A Tricarico i segreti dei rosoni medievali: la presentazione del saggio di Armando Rossi
Nella cornice suggestiva del borgo antico, la Biblioteca Comunale “Rocco Scotellaro” ospita un appuntamento che intreccia arte, storia
Giovedì 30 luglio, alle ore 18.30, il centro storico di Tricarico si prepara ad accogliere un evento culturale di grande spessore: la presentazione del volume “I Rosoni Medievali. Significato, simboli, esoterismo e numerologia”, firmato da Armando Rossi ed edito da Fontana Editore.
L’appuntamento, promosso dall’Amministrazione Comunale, si terrà negli spazi della Biblioteca Comunale “Rocco Scotellaro”, scrigno di cultura che si affaccia sul dedalo di vicoli e pietre di uno dei borghi più affascinanti della Basilicata – un paesaggio che, con le sue architetture stratificate nei secoli, sembra fare da eco naturale ai temi del libro.
Ad aprire i lavori sarà il sindaco Paolo Paradiso, che porterà i saluti istituzionali dell’Amministrazione.
A dialogare con l’autore, in un confronto che si preannuncia di alto profilo scientifico, saranno due voci autorevoli del panorama culturale lucano: la dott.ssa Maria Antonietta Carbone, archeologa e già direttrice del Museo di Palazzo Ducale, il cui sguardo esperto sulla materialità della storia offrirà una lettura profonda del rapporto tra architettura sacra e memoria del territorio; e l’arch. Sabrina Centonze, docente di Storia dell’Arte e Disegno e dottoranda all’Università degli Studi della Basilicata, la cui competenza specialistica permetterà di illuminare gli aspetti più tecnici e simbolici dell’opera. Un dialogo a più voci, dunque, capace di restituire al pubblico la ricchezza interdisciplinare di un tema tanto affascinante quanto poco esplorato.
Un viaggio tra pietra, luce e simbolo
Il saggio di Armando Rossi – docente di ruolo di Disegno e Storia dell’Arte, laureato e specializzato in Restauro e Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali presso la Facoltà di Architettura dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, nonché laureato in Ingegneria Civile e Ambientale – nasce da anni di studio e da un’esperienza diretta sul campo, maturata attraverso numerosi interventi di restauro condotti in Italia e all’estero. Dal 2013 Rossi è Presidente e Direttore Scientifico di CO.RE., Scuola di Alta Formazione in Conservazione e Restauro, e porta nel volume tutto il bagaglio di competenze acquisite tra cantieri, archivi e aule universitarie.
Il volume, arricchito dalle prefazioni dell’avvocato e saggista Sofia Vetere e di Josep Armengol – presidente della fondazione spagnola dedicata alla memoria del capostipite di una storica famiglia di scalpellini, tradizione che ha raggiunto il suo apice nel modernismo catalano sotto la guida di Antoni Gaudí – indaga il significato nascosto dei rosoni medievali: elementi architettonici che hanno caratterizzato le facciate romaniche e gotiche prima di scomparire, “misteriosamente”, con l’avvento del Rinascimento.
Attraverso un’accurata ricostruzione storica e documentale, Rossi svela un aspetto sorprendente: il termine stesso “rosone” nasce solo un secolo dopo la realizzazione dell’ultima “finestra tonda”, in un momento preciso di riabilitazione simbolica voluta dalla Chiesa, che diede vita in parallelo anche al termine “rosario”. Originariamente chiamata “oculo” e presente fin dal IV-V secolo in edifici sia religiosi sia civili, questa forma architettonica trovò la sua massima espressione grazie all’opera dei Maestri Marmorari Cosmati, divenendo elemento imprescindibile delle chiese medievali, soprattutto a Roma.
Ma il libro non si ferma alla ricostruzione storica: i rosoni, spiega l’autore, sono molto più di un ornamento. Simboleggiano la bellezza e la perfezione della Creazione, richiamano il cielo e il mistero della luce divina, fondendo insieme valori cristiani e laici.
La luce che filtra attraverso le loro trame di pietra diventa metafora della Rivelazione e invito alla contemplazione, mentre il disegno geometrico si fa custode di un esoterismo silenzioso, di un significato che sfugge alla lettura superficiale.
Un’ancora di bellezza nell’epoca della velocità
In un tempo dominato dalla tecnologia e dalla fretta, scrive Rossi, i rosoni medievali continuano a rappresentare un punto fermo di stabilità e armonia: simboli di unità e perfezione capaci di invitare ancora oggi alla riflessione sul rapporto tra l’uomo, il divino e l’universo.
L’appuntamento del 30 luglio non sarà soltanto un momento di presentazione editoriale, ma un’occasione per la comunità di Tricarico – e per chi vorrà raggiungerla – di riscoprire, tra le pietre antiche del borgo, il fascino di un patrimonio architettonico che continua a interrogare studiosi e visitatori. Al termine dell’incontro sarà possibile acquistare una copia del volume.


