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Andria – Elezioni Regionali: Sembra scongiurata l’ipotesi del Consigliere Zero, potrebbe arrivare anche l’elezione di Civita.

Nuovi scenari potrebbero aprirsi all’orizzonte dopo la quasi certezza che la città di Andria riuscirà a vedere eletto il suo consigliere regionale e scongiurare il rischio di restare a bocca asciutta dopo 35 anni che non accadeva. I dati elettivi di Eligendo, che poi sono i dati ufficiali e storici delle elezioni italiane, sembrano trovare conferma in quella che sarà la proclamazione, a breve, dei 50 consiglieri regionali della legislatura targata Antonio Decaro.

Nella città di Andria la tensione stava salendo a causa delle enormi energie profuse dagli andriesi e messe a disposizione di candidati forestieri che proprio nella città federiciana hanno fatto il pieno di voti, superando persino quelli “raccolti” nelle loro città.

Un dato pazzesco che ha generato enorme dissenso allorquando si è paventata la possibilità, reale e forse anche giustificata da principi di Democrazia che vanno anche oltre quelli regolamentari e matematici, che la città
potesse restare senza neppure un consigliere regionale eletto.

Sull’imminente proclamazione dei 50 consiglieri regionali ha espresso il suo pensiero anche il Presidente Unibat, Savino Montaruli, che aggiunge:
“non solo l’elezione dell’amico Vurchio ma addirittura anche quella del giovane consigliere comunale Nicola Civita. Per la città di Andria, a questo punto, si allontanerebbe la sciagura di restare completamente fuori dal consiglio regionale dopo 35 anni che non accadeva, nonostante l’enorme numero di consiglieri eletti nella Provincia di Barletta Andria Trani.

Un numero di eletti ritenuto persino sproporzionato rispetto a quelli dell’intera Area della Città Metropolitana di Bari. Qualora dovesse avverarsi la possibilità che Luigi Lobuono possa addirittura tradire (come peraltro ha già fatto Decaro) il suo elettorato decidendo di andarsi a sedere sulla comoda poltrona di qualche partecipata statale, come riportato sulla stampa, ciò significherebbe lasciare una postazione libera ad un esponente della Lega quindi per l’andriese Civita.

Sia l’eventuale conferma dell’elezione di Vurchio che la possibile entrata di Civita contribuirebbero, però, a rendere ancora più incerto un quadro politico disastroso che è quello che in questi giorni si sta registrando proprio nella provincia BT ed in particolare nel comune di Andria.

Tra le incertezze sui candidati alla carica di primo cittadino e gli appuntamenti più importanti, a cominciare dall’approvazione del bilancio entro il 28 febbraio prossimo, unitamente all’incertezza di tanti ruoli che potrebbero essere completamente rimessi in discussione nelle prossime ore, la città federiciana non riesce a mascherare questo clima di fortissima tensione in un contesto di grandi ritardi nell’azione politico-amministrativa e dei disagi sociali ed economici che la città sta vivendo e che potrebbero diventare a breve addirittura non più sostenibili né sopportabili.

Uno dei momenti peggiori nella storia politica della città dove la disaffezione politica continua a crescere e dove i livelli di astensionismo dal voto non avevano mai raggiunto limiti di tale negatività” – conclude Montaruli.