A Minervino Murge, si è svolto la sagra del fungo cardoncello.
Il comune di Minervino Murge continua ad essere meta preferita anche degli andriesi. Ne sono convinti dall’Associazione di Rappresentanza delle piccole imprese Unibat, il cui coordinatore Savino Montaruli ha aggiunto: “anche quest’anno la Sagra del Fungo Cardoncello, nel tradizionale ultimo weekend di ottobre, ha fatto registrare numeri davvero considerevoli ed un altissimo indice di gradimento”.
Queste la parole del sindacalista andriese molto noto anche nel comune murgiano avendo sempre collaborato negli anni con tutte le amministrazione comunali, anche nel momento in cui proprio la Sagra del Fungo Cardoncello ha vissuto difficoltà poi superate grazie alle sinergie messe in campo.
“Anche quest’anno Minervino Murge diventa polo di attrattiva del territorio. I miei rinnovati complimenti agli organizzatori e soprattutto alla popolazione di Minervino Murge sempre accogliente e tanto calorosa. Una sagra, quella del Fungo Cardoncello, che mantiene vivo il centro storico cittadino facendolo diventare un motore che alimenta tutto l’indotto quindi grande propulsore anche per il piccolo commercio cittadino. In queste ore mi stanno giungendo tantissimi riscontri, tutti positivi, da parte di cittadini andriesi che, sabato 25 e domenica 26 ottobre hanno goduto di una festa popolare come quelle che negli ultimi anni vengono inspiegabilmente negate nella loro città tutta protesa verso eventi rigorosamente a pagamento, a numero chiuso e non per tutti.
Non solo, anche i commercianti si sentono umiliati e avviliti nel vedere tanti potenziali clienti e concittadini lasciare la loro città verso altre mete, come peraltro accaduto in altre occasioni di festa quando la città di Andria si desertifica e resta spenta.
Dispiace prendere atto che nella città federiciana non riescono neppure a prendere spunto, ad “imitare”, restando fanalino di coda in tutto il contesto provinciale e regionale, perdendo anche le opportunità di finanziamenti pubblici regionali che vengono invece opportunamente individuati ed utilizzati dalle altre città virtuose. Evidentemente gli eventi popolari sono un “fastidio” per chi, al contrario, ha deciso di rinchiudersi in lobby di appartenenza curando unicamente i propri bacini di (pochi) voti”.


