Escursione tra boschi e paesaggi agresti, la sezione CAI di Matera torna a Roccanova.
I camminatori della sezione CAI (Club Alpino Italiano) di Matera “Falco Naumanni” sono tornati per la terza volta nel giro di qualche anno a Roccanova, piccolo paese di poco più di 1.200 abitanti della provincia di Potenza, situato nel cuore della Basilicata, tra la valle dell’Agri e quella del Sinni.
Domenica 11 maggio, guidati da Tonino Chiaradia, 26 escursionisti dell’associazione materana, infatti, hanno percorso un itinerario fra sterrate e sentieri che attraversano la parte alta del territorio di Roccanova: Contrada Serre, Bosco Caliuvo, fino all’area attrezzata pic-nic di Casino Mendaia.
Ad accoglierli, hanno trovato l’assessora Anna Maria Ciancia, che ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale, il responsabile della Protezione Civile Gruppo Lucano sede di Roccanova Mario Novelli e la presidente della Pro Loco Marilena Gallo.
Il tragitto è iniziato dalla chiesetta della Castellana in Contrada Serre, a circa 900 metri di altitudine, per poi scendere di 200 metri circa, lungo un costone ricoperto da una rigogliosa vegetazione di media montagna, fatta di querceti, carpini, aceri, sorbi, frassini, ma anche di piante della macchia mediterranea, come lentischi e ginepri, da cui prorompono in questa stagione i colori e i profumi delle ginestre, delle rose selvatiche e dei biancospini.
Lungo una carrareccia in dolce pendio si stendono, invece, ampi seminativi di grano tenero “Carosella”, un’antica varietà coltivata soprattutto in Basilicata e in Cilento, da cui si ricava una farina dalle pregiate qualità, ideale per la produzione di dolci, ma anche di pane e pasta fatta in casa, grazie al suo sapore delicato e al basso contenuto di glutine.
In questo contesto di boschi rigogliosi e verdeggianti prati, già di per sé incantevoli, si celano a volte dei veri e propri gioielli naturali, che solo la guida di persone esperte del posto può consentire di scoprire. Si seguono le tracce di un sentiero appena distinguibile, immerso nel verde, che scende prima in una scarpata e poi si incunea in una breve e stretta gola. Le pareti dell’angusta forra, tappezzate di liane d’edera e di capelvenere, prima nascondono e poi rivelano, agli occhi sorpresi di meraviglia, una piccola cascata che, tra muschi e licheni, precipita per alcuni metri formando un piccolo lago cristallino. L’abbondanza di acqua e la vegetazione tipica dei luoghi umidi conferiscono a tutto l’ambiente un aspetto fantastico. Siamo in Contrada Bellivutto, dove una sorgente scava un solco umbratile, tra le arenarie e i conglomerati.
Proseguendo in risalita, il gruppo si è inoltrato quindi nel bosco comunale Caliuvo, di circa 600 ettari, sul quale i roccanovesi hanno diritto di legnatico.
Giunti a “Cuozzo della Guardiola”, ai camminatori si è aperto un panorama inatteso quanto mirabile sulla valle dell’Agri, con l’immenso querceto che, scendendo, lambisce la sponda del fiume lucano mentre di fronte si estende il territorio agreste dei comuni di Armento, di Gallicchio e di Missanello.
La bella camminata si è conclusa nell’area comunale attrezzata a pic-nic, dove aspettavano le roccanovesi associate della Pro Loco, intente nella preparazione del pranzo a base di ricette tipiche locali: pasta con fave fresche, finocchietto selvatico e lattuga; frittata messa nella “collura” e contorno di caciocavallo locale, crostate con marmellate di frutta locale. Il tutto innaffiato dal Grottino rosso di Roccanova, il famoso vino locale lasciato riposare in grotta, menzionato già da Plinio il Vecchio.
Nonostante la pioggia, giunta infine a disturbare il pranzo all’aria aperta, i camminatori hanno molto apprezzato l’escursione, per la bellezza dei luoghi incontrati e la squisita accoglienza ricevuta. Prima di ripartire, hanno perciò voluto ringraziare, per bocca della coordinatrice del CAI Enza Carbone, gli amici di Roccanova e invitarli, ricambiando la visita, nella Città dei Sassi e nel Parco della Murgia Materana.


