Grazie a tutti, tranne al sindaco Valente

Con la presente desidero rivolgere un ringraziamento a tutti i miei elettori che nel maggio del 2012 hanno voluto che io, insieme ad altri miei colleghi ed amici, rappresentassimo il nostro tanto amato paese. Vorrei fornire, altresì, opportuni chiarimenti riguardanti l’esperienza nell’ambito istituzionale che mi ha visto protagonista attraverso il ruolo prima di consigliere e poi di assessore del partito “Futuro e Libertà per l’Italia” (FLI).

L’idea di cominciare un percorso politico nasceva dall’esigenza primaria di mettermi al servizio del nostro territorio, consapevole delle innumerevoli risorse di cui gode. Il progetto condiviso con la coalizione “terzo polo-pd” poggiava inizialmente su presupposti validi che avrebbero dovuto finalmente portare ad un reale e possibile cambiamento. Il “cambiamente”, baluardo dell’ultima campagna elettorale, ha ingenerato in me, in primis, e nella collettività gravinese, l’aspettativa e la speranza di un vero rinnovamento politico fatto di progetti partecipati all’insegna del bene collettivo. Per tali e nobili motivi ho sposato il progetto del “cambiamente” e del “rinnovamento” della classe dirigente e di un modo d’intendere la politica che si avvicinasse quanto più possibile al mio modo di essere giovane, ottimista, intraprendente e desideroso di una città migliore. Ed è mantenendo fede alle promesse fatte ai miei elettori che ho espletato con grande entusiasmo e impegno le attività durante i circa 7 mesi di servizio svolto come assessore al Comune di Gravina in Puglia.
L’attività di amministratore di un assessorato così vasto e irto di difficoltà ha richiesto attenzioni e interventi quotidiani a causa anche degli innumerevoli solleciti, richieste ed emergenze che una grande città come Gravina richiede.
Voglio augurarmi che tutto l’impegno da me intrapreso in termini di idee e progettualità come ad esempio l’efficentamento energetico della pubblica illuminazione e degli edifici scolastici; il progetto per la realizzazione del manto erboso dello stadio comunale; il rifacimento delle principali arterie stradali; l’avvio del P.E.B.A (Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche con la collaborazione dell’associazione CABA) e i progetti per la realizzazione delle rampe della chiesa cattedrale, dell’ufficio anagrafe, delle Scuole Primarie “S.G. Bosco” e “Domenico Savio”; il progetto per lo spostamento del comando dei vigili urbani all’Ufficio del Giudice di Pace ecc, possano trovare la giusta attenzione ed il giusto completamento da parte di coloro i quali andranno ad occuparsi, col doveroso buon senso, delle materie riguardanti la mie ex deleghe assessorili.

Rivolgo un sentito ringraziamento ai dipendenti comunali, in particolar modo a coloro che hanno contribuito con molta volontà ed operosità a portare avanti le idee ed i progetti su menzionati. Un ringraziamento altrettanto caloroso lo rivolgo ai componenti della passata giunta con cui ho condiviso il progetto iniziale e che si sono spesi, con me, per la nostra comunità. Purtroppo anche a loro, come al sottoscritto, è toccata l’espiazione dei peccati, le cui motivazioni di certo non trovano dimora all’interno della giunta; esse sono da ricercare altrove. La remissione delle deleghe assessorili al sindaco Valente, è stato un gesto responsabile compiuto al fine di agevolare un percorso di crisi che si trascinava da tempo e che ultimamente aveva raggiunto l’apice. Farci da parte ha significato per noi un modo per facilitare un rilancio della macchina amministrativa e un modo per creare le condizioni favorevoli affinché il sindaco potesse trovare soluzioni adeguate al risanamento dei problemi dell’intera amministrazione. In realtà si è rivelato un gioco di insensati veti posti in essere per demonizzare singole persone a discapito del bene collettivo e dei tanto decantati obiettivi comuni.
Il Sig. Sindaco si è dimostrato in più occasioni politicamente inaffidabile e mi piace rimarcare che ha sempre detto quello che a lui faceva più comodo come quando ad esempio ha sottolineato che solo il FLI ha creato problemi con la giunta, in realtà tutti i partiti hanno avuto problemi con la giunta a cominciare dallo stesso PD, cosi come anche l’UDC, i Democratici e Riformisti, l’UPC e il partito API.; oppure quando ha detto che i partiti e i consiglieri erano irresponsabili (tiratori di giacca) mentre gli assessori le vittime, salvo però poi dire che i consiglieri sono nobili, i partiti vittime e bisogna mandare a casa gli assessori.
E ancora, il 5 Novembre scorso, in consiglio comunale quando ha dichiarato che in assenza di un quadro politico chiaro non ci sarebbe stato il ritiro delle dimissioni. Il giorno successivo puntualmente questa affermazione verrà smentita poiché verrà delineata una giunta tecnica, tra l’altro incompleta per alcune deleghe molto importanti….
E’ proprio vero quindi che egli modifica le situazioni secondo le proprie opportunità.

In molti in questi giorni mi ripetono continuamente che non avrei mai dovuto lasciare “la poltrona” di consigliere per ricoprire l’incarico assessorile, ma resto fiero delle scelte fatte, anche se ammetto che non è stato facile espletare questo ruolo per le tante difficoltà incontrate nel mio percorso. Quello che mi da forza è la consapevolezza di aver fatto tutto ciò che era nelle mie possibilità per il bene del paese.
In tal senso, non può rappresentare per me un motivo di risentimento, aver lasciato il posto nell’assise consiliare a Lorenzo Carbone, una persona di grande dignità che nell’ultimo consiglio comunale, con il suo intervento ha smascherato finalmente l’ipocrisia di quelli che, dopo aver preteso l’azzeramento della giunta ed aperto una crisi di governo allo scopo di creare uno stato di confusione, inutile e dannosissima per il paese, sono diventati d’incanto persone “nobili” in grado di rappresentare la città.
Desidero infine ringraziare i miei tanti elettori per la fiducia in me riposta e augurare alla nuova giunta “Tecnica-Transitoria” e alla futura (imminente) Giunta Politica, di tutelare e garantire la DIGNITA’ della nostra comunità gravinese.

Arch. Francesco Santomasi